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Chi Siamo
ESTRATTO DELLA PRESENTAZIONE DELL’A.N.A.Me.F.
al Presidente del Consiglio dell’Ordine Avvocati di Roma
(tenuta il 07.07.06 dagli avv.ti Francesca Paulucci Baroukh e Marco Calabrese)
Signor Presidente,
nel ringraziarla per l’accoglienza che Ella ha riservato alla nostra Associazione vogliamo ricordare seppur brevemente il cammino da noi percorso per giungere alla costituzione della Associazione Nazionale Avvocati Mediatori Familiari.
In tutto il mondo industrializzato, da alcuni decenni, la Mediazione in generale e la Mediazione Familiare in particolare costituiscono la nuova frontiera nel sistema della risoluzione delle controversie.
C’è stato un tempo in cui altre categorie professionali hanno tentato di monopolizzare questa delicata branca del sapere.
C’è stato un tempo, ormai diversi anni fa, in cui persino gli stessi Avvocati hanno dubitato che quest’area formasse oggetto delle loro competenze.
Oggi invece -in tutto il mondo occidentale- assistiamo al nascere di sottosezioni degli Albi avvocati destinate a regolamentare gli standard di intervento del Legale che voglia esercitare la particolare funzione di Mediatore Familiare, affinata mediante una formazione specifica individuale.
L’Avvocato è per sua natura e funzione il Mediatore istituzionale fra il Cittadino e l’istituzione Giustizia.
Da ciò deriva che, il tentativo di raggiungere una composizione pacifica o un compromesso fra le parti in lite (specie in una materia così delicata come il diritto di famiglia) attraverso l’intervento di un terzo neutrale che viene denominato Mediatore, competa istituzionalmente agli avvocati a patto che essi sappiano e vogliano coltivare tale competenza in conformità agli standard riconosciuti internazionalmente.
Il Mediatore Familiare, figura ormai riconosciuta nel nostro Paese da più riforme legislative degli ultimi anni (vedasi ad es. la riforma dell’art. 342 ter c.c., intervenuta nel 2001, e la riforma dell’art. 155 c.c. intervenuta nel 2006) è dunque un terzo, neutrale, nominato dal Giudice nel corso del processo -ovvero operante al di fuori di esso su richiesta spontanea delle parti- che si adopera per la composizione della lite in materia di famiglia.
Il nostro sforzo, come Associazione, è stato quello di ricondurre ad unità le diverse scuole di pensiero in materia; ci siamo riusciti, superando in meno di sei mesi di lavoro comune le (non troppe) divergenze emerse: una mediazione ben riuscita, dunque!
Nel rispetto delle diverse anime della Mediazione Familiare, quella continentale e quella di matrice anglosassone, abbiamo distinto i percorsi di formazione del Mediatore e del Co-Mediatore Familiare. Primi avvocati/mediatori ad auto-regolamentarsi in Italia, abbiamo comunque inteso prevedere standard qualitativi molto elevati per la formazione ed aggiornamento dei nostri iscritti, nonché condizionato l’esercizio delle funzioni di Mediatore Familiare ad una anzianità di iscrizione all’albo degli avvocati almeno triennale, come prevista già nelle giurisdizioni di altri Paesi.
Presidente:
a nome della Associazione Nazionale Avvocati Mediatori Familiari, chiediamo, dunque, al Consiglio dell’Ordine da Lei rappresentato di considerare ed apprezzare i nostri sforzi ed aiutarci a promuovere la cultura della Mediazione Familiare onde raggiungere gli standard internazionali di più alto livello nell’interesse comune di qualificazione dell’Avvocatura e della Mediazione Familiare: ma soprattutto nel superiore interesse alla umanizzazione del percorso giudiziario delle famiglie italiane e dei minori coinvolti in esso.
Paulucci Baroukh, Marco Calabrese, avvocati
(Direttivo A.N.A.Me.F.)