A.N.A.Me.F.


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Statuto


STATUTO
DELL'ASSOCIAZIONE
A.N.A.Me.F.

Art 1 – COSTITUZIONE

E' costituita l'Associazione "A.N.A.Me.F." (Associazione Nazionale Avvocati Mediatori Familiari), senza fini di lucro con sede legale in
presso il domicilio del legale rappresentante pro tempore.
La durata dell'Associazione è illimitata salvo lo scioglimento ai sensi dell’art 9 del presente Statuto.
L’associazione potrà partecipare quale socio ad altre fondazioni e/o associazioni e/o Enti aventi scopi analoghi sia in Italia sia all’estero.

Art 2 – SCOPI

L’associazione si propone di:
a) Diffondere la cultura della mediazione familiare nel mondo forense e nella società;
b) Promuovere ed incentivare l’utilizzo della Mediazione Familiare nei procedimenti giudiziari e stragiudiziali in materia di diritto di famiglia e dei minori;
c) Provvedere al coordinamento delle relazioni con i competenti ordini professionali, il legislatore e gli organi istituzionali anche in sede amministrativa;
a) Diffondere la cultura della mediazione familiare nel mondo forense e nella società;
d) Regolamentare l’esercizio della funzione di mediatore da parte degli avvocati, anche sotto il profilo deontologico;
e) Individuare la formazione necessaria per l’esercizio delle attività di mediatore da parte degli avvocati;
a) Organizzare convegni, seminari, incontri di studio sulle tematiche inerenti la mediazione familiare e le relazioni familiari;
a) Provvedere al coordinamento delle relazioni con i competenti ordini professionali, il legislatore e gli organi istituzionali anche in sede amministrativa;
f) Organizzare corsi di formazione e aggiornamento professionale, incontri, seminari di studio e di ricerca, convegni su tematiche inerenti l’adozione;
g) Favorire scambi culturali e professionali e formativi con altri organismi italiani, europei ed extraeuropei impegnati nel campo settore;
h) Collaborare, anche tramite appositi convenzionamenti o qualunque forma di partnershipiato locale, nazionale e transnazionale, con altri enti privati e pubblici;
i) Realizzare pubblicazioni periodiche nonché pubblicare atti di convegni, seminari e lavori di ricerca, anche avvalendosi dell’apporto di studiosi e/o ricercatori esterni;
a) Partecipare ad inviti, bandi, concorsi e gare per il finanziamento di attività connesse agli scopi dell’associazione;
j) Chiedere il rilascio di eventuali riconoscimenti statali, regionali e comunali utili al perseguimento dei fini dell’associazione;
a) Compiere quanto ha pertinenza con l'oggetto sociale, effettuando ogni operazione mobiliare ed immobiliare inerente tale scopo.

Art 3 – SOCI ORDINARI

Si diventa soci ordinari con l’accettazione dell’iscrizione da parte del Comitato direttivo il quale verificherà la sussistenza dei requisiti previsti dal Codice di autoregolamentazione, approvato contestualmente al presente statuto, e con il regolare versamento della quota sociale annua.
Tra i soci ordinari sono considerati Fondatori quanti sottoscrivono l’atto costitutivo dell'Associazione.
I soci sono tenuti all’accettazione delle norme del presente Statuto e del codice, nonché ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi.

Art 4 – SOCI ONORARI

Verranno nominati soci onorari quanti, in base alle proprie professioni ed attività, avranno fornito un considerevole contribuito al raggiungimento degli scopi statutari, anche grazie al prestigio personale e professionale.

Art 5 – DIRITTI E DOVERI DEL SOCIO

Per conservare la qualità di socio, ognuno è tenuto a versare annualmente la quota non inferiore alla minima periodicamente stabilita dal Comitato direttivo.
I soci s’impegnano ad osservare il presente statuto ed il Codice di autoregolamentazione ed a dare la loro collaborazione all’Associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali.
L’Associazione può utilizzare le notizie che le pervengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali e renderle pubbliche previo assenso degli interessati.
Non vi è alcuna limitazione nei diritti di ogni socio in quanto tale.

Art 6 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di socio si perde di diritto per:
- dimissioni personali;
- decadenza, ossia perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
- delibera di esclusione del Consiglio direttivo in ragione di accertarti motivi di incompatibilità; comportamento contrastante con le finalità dell’Associazione, inosservanza dello statuto, del regolamento interno o delle deliberazioni assunte dagli organi statutari e dal Codice di autoregolamentazione;
- mancato pagamento dei contributi per oltre decorsi due anni un anno;
- morte del socio.
La qualifica di socio si perde altresì in virtù di delibera di esclusione del Consiglio Direttivo in ragione di:
- accertarti motivi di incompatibilità;
- per esser venuto meno agli obblighi previsti dal presente statuto e del Codice di autoregolamentazione;
- per ogni altro motivo che comporti indegnità;
- decadenza, ossia perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
- comportamento contrastante con le finalità dell’Associazione;
- inosservanza dello statuto, del regolamento interno o delle deliberazioni assunte dagli organi statutari e dal Codice di autoregolamentazione.

Art 7 – DIMISSIONI

In qualsiasi momento ciascun socio può rassegnare le proprie dimissioni dall’Associazione, mediante comunicazione scritta, con effetto immediato, perdendo ogni diritto e/o rivalsa nei confronti dell’Associazione stessa.

Art 8 – ORGANI STATUTARI

Sono organi dell’Associazione:
1) L'Assemblea dei soci;
2) Il Comitato direttivo;
3) Il Presidente;
4) Il Vice-presidente;
5) Il Tesoriere;
6) Il Segretario;
7) Il Collegio dei probiviri.

Art 9 – ASSEMBLEA DEI SOCI

All'Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, hanno diritto di intervento e di voto tutti i soci.
L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno dal Comitato direttivo entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L'Assemblea ordinaria:
- elegge il Comitato direttivo;
- approva il bilancio annuale consuntivo e preventivo, corredato dalla relazione del Comitato direttivo sull'attività svolta dall'Associazione;
- delibera sulla costituzione di nuove sedi regionali e/o provinciali;
- delibera sugli altri oggetti posti al suo esame dal Comitato direttivo o riservati alla sua competenza dal presente Statuto.
L’Assemblea straordinaria:
- delibera sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.
Per la validità delle assemblee, ordinarie e straordinarie, in prima convocazione è necessaria la presenza della metà più uno dei soci, salvo altre specifiche norme del presente Statuto.
Trascorsa un’ora da quella indicata nell’avviso di convocazione, l'Assemblea si considera costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza dei presenti salvo che per lo scioglimento dell’associazione, per il quale occorre l'intervento ed il voto favorevole di almeno quattro/quinti dei soci.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente in carica e, in sua mancanza, dal Vice Presidente.
Il Presidente designa un Segretario il quale redigerà il verbale della riunione.

Art 10 – COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di quindici membri eletti dall'Assemblea dei soci fra i componenti di essa, a scrutinio segreto.
Il Comitato coordina lo svolgimento delle attività dell'Associazione ed amministra le attività sociali, dando esecuzione alle delibere dell'Assemblea dei soci, nel rispetto delle funzioni del Presidente.
Provvede altresì ad individuare Enti, Istituti e Associazioni di acclarata competenza alle cui iniziative attribuire valore di crediti per la formazione, anche permanente, dei mediatori e dei co-mediatori di cui all’art. 4 del Codice di Autoregolamentazione di questa Associazione, cui si rinvia.

Art 11 – PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, convoca l'Assemblea, la presiede; promuove e dirige d'intesa con il Comitato direttivo e nel rispetto degli indirizzi dell'assemblea dei soci, l’attività dell'Associazione.
Il Presidente è eletto a scrutinio segreto dai membri del Comitato direttivo.

Art 12 – VICE PRESIDENTE

Il vice Presidente, anch'egli eletto dall’Assemblea fra i membri del Comitato direttivo, coadiuva il Presidente nel disimpegno delle sue funzioni e lo sostituisce in caso di sua assenza o per suo specifico mandato.

Art 13 – IL SEGRETARIO

Il segretario è scelto tra i soci dal Presidente e coadiuva lo stesso nello svolgimento delle attività di sua competenza con particolare riferimento ai compiti di segreteria, il disbrigo degli affari ordinari, la corrispondenza corrente e il mantenimento dei contatti con gli uffici pubblici e privati gli enti e le organizzazioni che interessano l’attività dell’associazione.

Art 14 –IL TESORIERE

Il Tesoriere è l’organo Contabile Amministrativo della Associazione, con funzioni di pagamento e riscossione; rappresenta l'Associazione nei rapporti con Uffici Postali, Bancari, e le varie istituzioni contabili, fiscali, tributarie.

Art 15 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L'assemblea generale nomina ogni tre anni il collegio dei probiviri, formato da tre membri che si occuperanno di tutte le eventuali controversie sociali tra gli associati e l'associazione od i suoi organi. I probiviri giudicano ex bono et equo senza formalità di procedura.

Art 16 – AMMINISTRAZIONE

L'anno sociale coincide con l'anno solare.
L'amministrazione dell'associazione viene svolta dal Comitato direttivo, attenendosi al bilancio preventivo approvato dall'assemblea dei soci.
Il Comitato può regolamentare al suo interno l'organizzazione operativa dell'amministrazione, nell'assoluto interesse dell'Associazione.

Art 17 – PATRIMONIO

Il patrimonio sociale dell'Associazione è costituito da:
- quote ordinarie e straordinarie stabilite dall'Assemblea dei soci;
- donazioni da parte dei soci, di enti o di privati;
- ricavato di iniziative atte ad incrementare la vitalità ed il prestigio dell'Associazione, nel rispetto delle sue finalità e delle norme attuali in materia di enti non commerciali;
- finanziamenti pubblici e privati previsti dalle normative vigenti.
In caso di scioglimento, da deliberarsi nelle forme previste dal presente statuto, il patrimonio, al netto di oneri e spese, sarà devoluto a favore di enti e/o associazioni e/o persone fisiche come designato dall’assemblea dei soci all’atto dello scioglimento.

Art 18 – SEDI LOCALI

Laddove ve ne sia la richiesta e la necessità, potranno essere istituite sedi locali, a carattere regionale o provinciale, sia in territorio nazionale che comunitario.
L'apertura, il funzionamento e la chiusura di eventuali suddette sedi saranno regolamentati in maniera specifica dall'Assemblea dei soci.

Art 19 – REGOLAMENTO INTERNO

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Comitato direttivo e da approvarsi dall'Assemblea dei soci.

Art 20 – NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme vigenti nell'ordinamento italiano.

Art. 21 – DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Fino alla data di insediamento degli organi sociali, che avrà luogo con apposita assemblea da convocarsi entro il 31 dicembre 2006, viene eletto un Comitato Direttivo provvisorio nelle persone di:
1. Marco Calabrese
2. Lucilla Anastasio
3. Giuseppina Menicucci
4. Francesca Paulucci Baroukh
5. Marina Petrolo
6. Roberta Boratto
7. Antonina Fanile
8. Maria Rita Teofili
9. Novella Telesca
10. Maria Carla Mancini
11. Anna Maria Megna
12. Deborah D’Atri
13. Laura Maria Mocavero
14. Monica Poggioli
15. Elisabetta Robino Rizzet
16. Maria Maddalena Acernese
17. Maria Letizia Vallo
18. Giorgio Vaccaro
con l'incarico di:
1. convocare l'assemblea costituente
2. intavolare relazioni con i Consigli dell'Ordine Forense e con le Istituzioni locali e Nazionali
3. effettuare tutte quelle altre attività utili al raggiungimento degli scopi sociali.
Tale Comitato potrà designare, al suo interno, i rappresentati per le singole attività da svolgersi.
Sede provvisoria dell’ANAMeF è in Roma, Via Carlo Mirabello 7, presso lo studio dell'Avv. Marina Petrolo.

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